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Itinerario a piedi nel Malcantone, Canton Ticino (Svizzera).
PUNTO DI PARTENZA E ARRIVO.
Arosio, raggiungibile da Varese (38 km) seguendo la
strada per Ponte Tresa (SS 233) e la dogana elvetica. Da Caslano
le indicazioni per Arosio.
COME. Su buoni sentieri
e strade forestali, per tutti. Colazione al sacco. Fontane
frequenti.
QUANTO. 5 ore.
DISLIVELLO. 720 metri.
DOVE MANGIARE. Al termine
della gita, Ristorante San Michele, Arosio
tel. 0041.91.771938.
CARTOGRAFIA. Strade di
pietra, a scala 1:30.000, foglio 2.
INDIRIZZI UTILI. Ufficio
turistico del Malcantone, piazza Lago, Caslano
tel. 0041.91.6062986.
(75 K)
«Col
nome strano di Malcantone si designa quella regione
del Luganese che dalla catena del Lema scende fino
alla Tresa, al Ceresio e al Vedeggio» puntualizza una
guida d'inizio '900. Siamo nel Canton Ticino ma a un tiro
di schioppo dall'Italia. Sopra il manto dei castagni, sopra
le chiazze dei villaggi e dei prati, ci sono erte pendici
che arrivano a 2000 metri. Una di queste sta sotto il Monte
Gradiccioli e dalle sue viscere sgorga il torrente Magliasina
che finisce presto la sua corsa nel lago di Lugano. Tutt'intorno
al ventaglio della vallata, ai suoi piani più alti,
si dipana un bel sentiero che serve a vari alpeggi, o 'alpi'
come li chiamano qui.
Si parte dalla chiesa di Arosio (1) perché è
un bel monumento d'arte, il cui vecchio ingresso medievale
si scorge ancora nella facciata. Fu trasformata in età
barocca, mentre nel 1948 vi comparvero notevoli affreschi
del tardo sec. XV ad opera di Antonio da Tradate: un vero
di tripudio di santi e scene della vita di Cristo. Sulla parete
esterna e sul sagrato campeggiano alcune meridiane: la più
antica risale al 1664. Dal lavatoio del paese si imbocca il
sentiero per la Bassa di Arosio. Dopo circa 30 minuti
il percorso presenta due possibilità: meglio seguire
quella diretta all'Alpe Pol, più ombreggiata
e solitaria.
Si
risale il versante sinistro della valle, alternando la faggeta
a piccoli sproni di roccia dove albergano le betulle. Talvolta
la traccia sembra perdersi nelle felci, ma è solo un'apparenza.
Superata la diruta Alpe Pol (2) si converge sul sentiero
proveniente dalla vicina Bassa di Arosio e si prosegue
verso destra, senza ascendere oltre. Una fresca fontana precede
l'Alpe Gem (3), che conserva due archi dell'originaria
stalla coperta. I fiori gialli della ginestra fanno a gara
con il fucsia dei rododendri, mentre lontano si delineano
le coste dei monti che s'immergono nel lago di Lugano. Anche
la città si scorge, adagiata nel piano. Mantenendo
la quota si avvicinano l'Alpe Nisciora (4) - i cui
pascoli danno foraggio a una simpatica mandria di mucche scozzesi
delle Highlands, riconoscibili dal mantello a pelo lungo -
e l'Alpe Agario (5). Da quest'ultima, con una breve
deviazione, si raggiunge la colma che guarda verso la Val
Veddasca italiana, altrimenti si prosegue, finalmente
in discesa, per incrociare, dopo un lungo tratto, il 'Sentiero
del castagno', di cui parleremo quest'autunno. Seguendolo
verso Mugena si giunge a una fresca piscina naturale
e quindi a Mugena stessa. Arosio è il villaggio successivo,
distante non più di un quarto d'ora di sentiero.

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