DOVE. In provincia di Parma, sulla colline alle spalle di Fidenza. Punto di partenza e di arrivo: Costamezzana, frazione di Noceto, raggiungibile da Milano (128 km) con la A1 fino a Fidenza, quindi seguendo le indicazioni per S. Margherita e Costamezzana.
COME. A piedi, per strade campestri sterrate e asfaltate. Per tutti, senza difficoltà, anche con le scarpe da tennis.
QUANTO. 1 ora e 30 minuti.
DOVE MANGIARE. A Costamezzana, ristorante Lo Scoiattolo, tel. 0521.629123 (specialità bocconcini alla Maria Luigia, torte casalinghe); al Castello di Costamezzana, Hostaria La Torre, tel. 0521.629637 (solo su prenotazione, caratteristico, con tavoli all'aperto fra la chiesa e il castello).


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In primavera le colline fra Parma e Piacenza sono tinte dei più bei colori della natura. Viene spontaneo di lasciare l'auto e di proseguire a piedi, fra stradine strette come due biciclette appaiate e liete colline che riversano da ogni parte cascate di verde. Qui si trovano paesini di due o tre case attorno alla chiesa, al monumento ai Caduti e a una scuola che ha perso ormai tutti i suoi alunni. Fra questi paesi Costamezzana (1) ha fama di ospitalità. Vi si produce del buon vino e le carte antiche la citano col nome di 'Costamezzana degli osti', opposta alla vicina borgata di 'Costamezzana dei turchi', disdegnata per la dubbia moralità dei suoi abitanti. Il cartello stradale puntualizza che fu luogo natale di Biagio Pelacani ma non aggiunge altro a dispetto di coloro che ignorano la sua notorietà. Pelacani, vissuto a cavallo fra XIV e XV secolo, sostenne la tesi della mortalità dell'anima e l'influenza degli astri sull'intelletto umano. Queste posizioni, ben poco allineate con la dottrina cattolica, il soprannome di 'doctor diabolicus' e i suoi presunti rapporti con le pratiche magiche gli valsero comunque la sepoltura nel Duomo di Parma.
Fra le case e la chiesa di Costamezzana si trova una reputata trattoria che darà il via alla nostra breve passeggiata. Si seguono le indicazioni per il castello, scendendo la ripa del colle. Quando ci si avvicina di nuovo alla collina non si prende di petto la china, ma si gira intorno fra i pioppi che bordano il Rio Cagnello. Queste sono anche le strade dei pellegrini medievali. Da Fidenza, tagliando per le prime colline, essi accorciavano la strada per Fornovo e per il passo di Montebardone, in direzione di Roma.
Più avanti si affronta una breve rampa e si guadagna l'isolata torre (2) sotto cui stanno accoccolate l'osteria e la chiesa. Questo è il luogo originario di Costamezzana. Il castello fu iniziato nel 1337 secolo da Nicolò Pallavicino, signore di buona parte del Piacentino, ma rimase per lo più allo stato di torre per via delle faide che decimarono a più riprese questa famiglia. Seguendo la stradina che continua sul colle oltre il cimitero, si attraversano bei vigneti e si spunta sotto le case di Torretta (3). Giunti sull'asfalto (di fianco a un vecchio trattore abbandonato) si piega a destra e si torna a Costamezzana seguendo l'altro crinale del colle, separato da quello appena percorso dalla valle che porta il curioso nome di Rio della Bertuccia.

© Albano Marcarini - Officine Kairòs delineavit anno 2001 - Risoluzione consigliata 1024x768