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DOVE. Sulla sponda bresciana
del Lago di Garda. Punto di partenza e arrivo: Salò,
raggiungibile da Brescia (38 km) con la statale 45 bis Gardesana
Occidentale. In bus da Brescia con partenze circa ogni ora.
COME. Itinerario circolare
a piedi, senza difficoltà, adatto a tutti. Segnavia
bianco/rosso 17 fino a Bagnolo, poi saltuario.
QUANTO. 4 ore, 8.5 km.
DISLIVELLO. 510 metri.
DOVE MANGIARE. Nessun
ristoro lungo il percorso. Rifornirsi di acqua e provviste
a Salò.
CONTATTI. Parco Alto Garda
Bresciano, tel. 0365.71449;
Sezione Cai di Salò - www.caisalo.is4.org
(86 K)
"Salò
è situado sopra il laco di Garda in uno angullo"
puntualizza Marin Sanuto, inviato osservatore della Repubblica
Veneta nel 1483. La cittadina bresciana è sempre stata
fedele a Venezia, ottenendo in cambio privilegi e autonomie.
Nel 1337 fu eletta a sede del Consiglio della Magnifica
Patria, comprendente tutti i comuni rivieraschi e della
Val Sabbia. Il centro storico (1) con i sottopassi
vòltati e il lungolago ha un notevole fascino. Unito
al tepore del lago potrebbe distogliere dai nostri intenti
escursionistici. Ma non bisogna farsi cogliere dall'indolenza.
Imboccata la Scala Santa, in fondo a piazza Vittorio
Emanuele, si sale alla
statale. Piegando a sinistra (prudenza!) verso la vicina cantoniera,
si arriva subito all'inizio di via Renzano. Giunti al tabernacolo
Mandello si volge in direzione di Bonchiodo; qui finalmente
finisce l'asfalto e s'inforca un ripido sentiero fra radi
pini e larghe vedute sul Golfo di Salò. Stiamo
affrontando la salita al M. S. Bartolomeo, il primo
avamposto dei rilievi gardesani. Nell'800 si riteneva questa
gita molto istruttiva perché fra queste «sabbie
plioceniche con fossili, vi si osservano molti fatti che possono
gettar luce sulle oscure questioni delle ultime epoche geologiche».
Fatto tesoro di questo consiglio si guadagna, sempre seguendo
il segnavia 17, la Corna (2), un grosso spuntone roccioso.
Il
più è fatto. Fra gli sterpi del sottobosco spuntano
grosse ciocche bianche di elleboro fiorito. Una vasta radura
annuncia la chiesa di S. Bartolomeo (3), ideale per
una sosta. Superate alcune case si raggiunge il culmine e
quindi, per una sassosa mulattiera, il passo della Stacca
(4), aperto sul versante di Gardone Riviera. Mantenendo sempre
la direzione di crinale s'incontra Bagnolo (5) col
suo piccolo santuario, con portico e cipressi a proteggere
la via. Qui si lascia il segnavia principale e, piegando a
sinistra, una stradina scende ripidamente alle baite di Milord.
Faggi e annosi castagni accompagnano di nuovo il sentiero
che ora si protende nella valle della Madonna del Rio.
Vinte alcune balze, il sentiero approda a fianco dell'omonimo
santuario (6), eretto nel XVIII sec. nel punto dove la Madonna
avrebbe posato il piede. La parte montana dell¹escursione
è conclusa. Facendo ritorno a Salò si attraversa
Renzano (7), rustica frazione cui fa da sentinella
una chiesuola che conserva, sulla parete di sinistra, buoni
affreschi del XVI secolo.

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