| Itinerario a piedi nell'alta Val Taleggio, comune
di Morterone, in provincia di Lecco.
PUNTO DI PARTENZA E ARRIVO.
Forcella di Olino (m 1157), al km 11 della provinciale 63
Ballabio-Morterone. Ballabio si trova a 7.8 km da Lecco lungo
la strada della Valsassina.
SEGNAVIA. 17-
DOL, fino al Palio, M1 da Morterone alla Forcella di Olino.
COME. Su sentieri ben
segnati e strade secondarie, per tutti. Accogliente ristoro
(pizzoccheri) al rifugio Tironi-Consoli, Culmine
del Palio, tel. 347.4642269 (aperto tutta estate).
QUANTO. 4 ore.
DISLIVELLO. 378 metri.
(76 K)
Se
è vero, come dicono le statistiche, che Morterone è
il più piccolo comune d'Italia per numero di abitanti
(circa una trentina), non altrettanto lo è per estensione
di territorio. Intorno a questo paesino del Lecchese, ci sono
vallate e montagne per coprire ore e ore di cammino a piedi.
L'ombra del Resegone, la montagna dai denti di sega - come
parve al Manzoni - protegge la conca del villaggio che geograficamente
appartiene già alla Bergamasca.
L'itinerario parte dall'unica strada d'accesso, proveniente
da Ballabio, e precisamente alla Forcella d'Olino. Davanti
alla galleria di valico (1) si segue il segnavia 17 che indica
Costa del Palio. Il sentiero, entrando subito nel bosco, riprende
un tratto del DOL (Dorsale Orobica Lariana), un lungo trekking
che da Colico segue da vicino lo spartiacque montano. Mantenendosi
vicino alla cresta, la tranquilla traccia si avvicina alle
pendici orientali del Resegone, mentre verso valle si scorgono
ogni tanto le poche case di Morterone. Si trascurano per ora
tutti i sentieri che scendono al paese e così pure
quelli che salgono al Resegone. Giunti alla fonte Forbesette
(2) - un vero svincolo di sentieri - si mantiene il segnavia
DOL e si incontrano, poco dopo, una calchera e una carbonaia.
Frutto di un'attenta ricostruzione, evocano le attività
tradizionali del luogo. La produzione di carbone di legna
era intensissima nell'Ottocento quando serviva ad alimentare
gli opifici del Lecchese.
Ora si arriva sull'erbosa Costa del Palio, che divide la conca
di Morterone dalla Valle Imagna. Poco sotto il pendio si trova
il rifugio Tironi-Consoli (3), ideale punto di ristoro dinanzi
a uno splendido panorama. Raggiunto il passo del Palio (l'insellatura
più bassa, dopo l'alto traliccio elettrico) si discende
in diagonale il prato verso Morterone, intercettando il sentiero,
qui un po' inerbito e poco segnalato. Raggiunto uno sterrato
dinanzi ai ruderi del Piano della Costa, si piega a sinistra
e si prosegue, ora più agevolmente fino a Morterone
(4). Oltrepassata la chiesa, si cammina sulla strada asfaltata
fino a una 'tribolina' (edicola sacra). Qui si può
seguire a destra (segnavia M1) la vecchia mulattiera per Ballabio
che stando prima sotto, poi sopra la rotabile, riporta alla
Forcella di Olino fra i ricordi - una fontana, una palina
indicatrice, una lapide di un viandante travolto dalla neve
- di quella che fino al 1965 fu l'unica via d'accesso a Morterone.

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