Itinerario a piedi nella Media Valtellina (versante retico), provincia di Sondrio.
PUNTO DI PARTENZA E ARRIVO. Ca' Bongiascia, raggiungibile da Sondrio (7 km) seguendo la strada per Montagna e quindi le indicazioni per il castello di Mancapane.
COME. Su sentieri e strade secondarie, per tutti. Colazione al sacco. Fontane frequenti.
QUANTO. 4 ore. Aggiungendo un¹altra ora si può partire dal Municipio di Montagna seguendo il segnavia biancorosso.
DISLIVELLO. 410 metri.


(68 K)

«È probabile che io - ha ammesso Orio Vergani dopo una vacanza in Valtellina - sia montanaro sino al limite della coltivazione della vite, e cioè fino al punto in cui il riflesso delle nevi ancora lontane si incontra con il tepore di una terra che non è ancora tutta sasso». Per assecondare questo invito a una montagna più domestica, basta infilarsi su per la spalliera di verde che sta dietro Sondrio. Si lascia l'auto a Ca' Bongiascia (1), frazione del comune di Montagna, e si imbocca il sentiero che in breve porta sul poggio del castello di Mancapane (2), ben restaurato dalla Comunità Montana. È dei tipo dei castelli "a recinto", cioè un'alta murata con un solo accesso e un alto mastio interno. Bello, semplice, senza arzigogoli dà proprio l'idea di come ci si difendeva nel Medioevo. Il sentiero prosegue per altre piccole scoperte: il mulino di Ca' Mazza, dotato di un'ingegnosa ruota orizzontale; le rustiche dimore valligiane di Ca' Zoia; una fontana dove si allevano girini e sguazzano pesci rossi. Preso l'asfalto si passa accanto alla chiesa di S. Maria Perlongo (3, sec. XVI) nei cui pressi fu rinvenuta una lapide in alfabeto etrusco.
Ora si segue la freccia che indica i prati di Foppe (4). Con l'aiuto di tacche biancorosse si prosegue in salita. Dopo aver superato un'isolata fontana si lascia il segnavia che s'inerpica nel bosco e si prosegue sullo stradello che finalmente spunta sul luminoso ripiano di Nesarolo (5). Questo è il culmine dell'itinerario: ora si scende verso valle toccando le baite di Scessa. Dopo tre tornanti, giunti allialtezza di Ca' Luisella (6) si può seguire, verso destra, il vecchio sentiero che scende più diretto a Bèdola. Si torna sulla strada asfaltata: al successivo bivio si segue la direzione di destra verso Carnale; si aggira il vallone del Davaglione e si arriva sopra la chiesa di San Giovanni (7), con un bel portale in pietra e, a fianco, un affresco del XVI secolo. Intorno, una splendida veduta sulla Valtellina e vecchie case in pietra dal tipico tetto "in piode"dove alberga il bestiame e si ricovera il fieno appena tagliato.
Con un altro tratto della rotabile si torna a Ca' Bongiascia. Una bella passeggiata che potrebbe diventare splendida se si recuperasse qualche vecchio sentiero in modo da evitare i tratti di asfalto.

© Albano Marcarini - Officine Kairòs delineavit anno 2001 - Risoluzione consigliata 1024x768