DOVE. Nella provincia di Novara, sulla sponda occidentale del Verbano. Punto di partenza e arrivo: Massino Visconti, raggiungibile da Milano (80 km) con l'autostrada A8 e A26 per Gravellona Toce, uscita Meina.
COME. Itinerario a piedi per tutti, su sentiero. Percorribile in ogni stagione.
DOVE MANGIARE. Trattoria San Salvatore, tel. 0322.219301, chiuso il lunedì, ricavata nei locali dell'ex-convento con terrazza panoramica.
QUANTO. 3 ore, andata e ritorno.
DISLIVELLO. 350 metri.

Spesso polenta e salciccia sono più gradite se precedute da una passeggiata che metta appetito. Sul Monte S. Salvatore, vicino al Mottarone e al Lago Maggiore, c'è una trattoria che vi attende; prima però bisogna seguire un singolare sentiero che si sviluppa a chiocciola sulle pendici del monte.
Dal giornalaio di Massino Visconti (1) si imbocca via Marconi. Traversata la vecchia borgata si stacca sulla sinistra via Ronchetti (sentiero H7). Si comincia a salire con il paese alle spalle. Giunti sotto una villa liberty (2) non bisogna sbagliare strada: ci sono tre sentieri. Bisogna imboccare quello di mezzo e continuare sul sentiero, in parte selciato, fra annose piante di castagno. In meno di 20 minuti si arriva alle case di Monte (3). A un crocicchio si piega a destra (via per Fauriga) rispettando le tacche bianco/rosse del sentiero H6. Lo stradello costeggia il Monte S. Salvatore: lo aggirerà completamente, più o meno a un'altezza di 650 metri. Lasciate le ultime case, si entra nel castagneto. Il versante nord, meno esposto al sole, è ricoperto da una vegetazione adatta al fresco e all'umido. Si scorgono betulle e alcuni abeti. Quando il percorso lascia spazio alle radure si è fatto il giro completo, tornando a Monte. All'incrocio ora, si prende a sinistra, in salita, lungo via S. Salvatore. È un breve tratto asfaltato che porta a un'area pic-nic (4). Qui inizia, verso sinistra, l'anello medio del S. Salvatore (H5) che si inizia a seguire su una pista forestale tra le fronde dei castagni. Di nuovo si aggira la montagna, ma in senso inverso e a una quota più elevata. Tornati fra le case si ritrova l'asfalto: ora all'incrocio si piega a gomito, a destra, e si imbocca via Panoramica. Con un ultimo giro si guadagna la vetta (5). Qui si trova la chiesa di S. Salvatore, risalente alla metà del XI sec. ma poi più volte ripresa e rimaneggiata. Fu infatti usata come romitorio, tenuto fino al 1660 dagli Agostiniani. All'interno, nella cappella sinistra (che è l'abside della chiesa antica) si ammirano gli Apostoli in corteo intorno a Cristo, affresco del XV sec di Johannes de Campo. Dal lato esterno sinistro si scende ad altre cappelle absidali con affreschi deteriorati dall'umidità. Le tre absidi esterne si scorgono bene dalla veranda dell'attigua trattoria assieme a una splendida veduta del basso Verbano e del Varesotto. Qui, una volta soddisfatta la sete di cultura, si può passare a un lauto banchetto. Poi, per il ritorno, starà a voi la scelta della strada più comoda.

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