Di paesi senza strade in Lombardia ne sono rimasti pochi: Monteviasco in Val Veddasca, Savogno in Val Bregaglia e Sostila in Val Fabiolo. Quest' ultima è una piccola valle che evoca, già solo nel nome, una favola senza tempo. Sfocia nella Valtellina poco dopo la stretta di Dazio, fra Morbegno e Sondrio. L'unico suo consistente villaggio è Sostila e, come tutti i luoghi rimasti isolati nel tempo e nello spazio, vive in un limbo a metà fra il ricordo e la malinconia. Fino al 1930 aveva un centinaio di abitanti, fino al 1958 la scuola, mentre la chiesa era regolarmente officiata. Oggi qualcuno arriva qui solo d'estate su sentieri ripidi ma sicuri, ma rimane per poco tempo. Sembra che questi prati di montagna siano stati colonizzati nel Medioevo da genti che fuggivano il fondovalle, sempre colpito dalle alluvioni. Si viveva di castagne, di un po' di bosco e di qualche animale da lasciar pascolare. Le donne coglievano mele, pere e ciliege che vendevano nei mercati della valle. Gli uomini, non tutti, lavoravano nelle miniere di ferro sulle lontane creste delle Alpi Orobiche.
Le case sono in pietra, coi tetti in 'piode', e risalgono al Seicento. Hanno decori e soluzioni ingegnose che, pare, siano state importate da soldati tedeschi disertori della Guerra dei Trent'Anni e qui stabilitisi.

COME ARRIVARE. In auto da Milano (118 km) con le statali 36 e 38 per Colico e Morbegno; superata Talamona si devia a destra per Sirta. Lasciata l'auto occorre salire a piedi per poco meno di 2 ore. In treno (linea Milano-Tirano) la stazione più vicina a Sirta è Ardenno (a 2 km).

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